Carpini bianchi
Alberi resistenti, adatti alla pianura e capaci di creare una chioma fitta.
Cinquantadue alberi donati alla città per far crescere memoria, ambiente e nuove generazioni.

Realizzato dal CAI Meda con il Comune in occasione del 75° anniversario della Sezione, il Bosco del 75° è un dono alla città e alle generazioni future.
Ogni albero contribuisce a creare ombra, biodiversità e un nuovo spazio di relazione fra persone e ambiente.
Alcune immagini del Bosco del 75° raccontano l’ingresso, l’area dell’inaugurazione e il cuore verde che sta crescendo nel tempo.

La struttura d’ingresso accoglie il progetto e ne racconta il significato per la città.

Il bosco nasce come spazio di memoria, natura e responsabilità verso il futuro.

Alberi, ombra e biodiversità costruiscono un nuovo spazio vivo da osservare nel tempo.
Specie autoctone scelte per adattarsi al territorio e costruire nel tempo un ambiente equilibrato.
Alberi resistenti, adatti alla pianura e capaci di creare una chioma fitta.
Querce longeve e importanti per la biodiversità della fauna locale.
Una specie legata alla storia e al paesaggio delle nostre montagne.
Nell’area è in fase di allestimento uno spazio dedicato alla conoscenza degli ecosistemi, all’osservazione e alle attività educative.
La distribuzione delle specie e degli elementi dell’area è stata studiata per accompagnare la crescita del bosco e consentirne la fruizione.

Le statistiche aggregate ci aiutano a capire quali pagine sono più utili e dove intervenire. CAI Meda non usa queste informazioni per vendite, pubblicità o profilazione commerciale.
Puoi mantenere solo i cookie necessari senza alcuna limitazione.