Il CAI di Meda è stato fondato nel 1945, un anno pieno di voglia di libertà e voglia di Montagna.
In Italia sono ancora presenti focolai di battaglie, ma c’è chi pensa al futuro…a cieli azzurri, prati verdi e divertimento. Questi ragazzi rispondono ai nomi di Don Ernesto Catturini e Dott. Ferrario.
La sede (con il primo Presidente Carlo Barzaghi) viene provvisoriamente sistemata all’osteria “Trun”, di fronte ad un bel piatto fumante ed ad un bicchiere di vino, dove si fa rivivere l’atmosfera tipica del rifugio montano.
Prese così vita il campeggio estivo che portò a Canazei 40 soci, sotto un tendone militare.
Negli anni successivi altre “colonie medesi” toccheranno le terre di Cortina, Chiesa Valmalenco, Madonna di Campiglio, Courmayeur e Sappada.
L’attività invernale di quegli anni somigliava ad una specie di letargo: la pratica dello sci era limitata a pochissime persone e richiedeva enormi fatiche e sacrifici. Le piste venivano raggiunte in bicicletta o in moto e degli impianti di risalita non c’era nemmeno l’ombra.
Negli anni 60’ i dieci o quindici temerari della neve, raggiungono le rinomate località di Cervinia, Tonale e Madesimo mettendo le basi per una scuola di sci alpino, sotto la guida dell’istruttore Jack Canali (Erba). Da allora su quelle stesse piste si sono avvicinate intere generazioni di sciatori medesi e dei paesi vicini, che trovavano nella scuola un’opportunità unica nel suo genere.
Poi, alle discese mozzafiato , si fece corrispondere la voglia di salire le pareti verticali nella bella stagione: nacque così la scuola d’arrampicata, unica in tutta la bassa Brianza.
Agli inizi anch’essa venne affidata a Jack Canali e negli anni ’70 ebbe come direttore un socio promosso Istruttore Nazionale:
Angelo Zoia, facente parte dei Ragni di Lecco e divenuto Accademico del CAI.
In seguito anche il fratello Sergio divenne istruttore Nazionale di scialpinismo.
Angelo Zoia prese parte alla spedizione dei lecchesi al
Cerro Torre, poi al Taulliraju ed infine all’Alpamayo, sponsorizzata dal medese Franco Busnelli e con la partecipazione di Danilo Borgonovo, allora Presidente e colonna portante fino ai giorni d’oggi del CAI Meda.
Danilo ed Angelo hanno insegnato l’alpinismo a moltissimi ragazzi e ragazze, tra cui alcuni che formarono un gruppetto di agguerriti arrampicatori che hanno scalato molte pareti alpine.
Nel 1975 Enrico Mascheroni e Claudio Mandressi con Maurizio Riva (CAI Seregno) Tarcisio Bonfanti (CAI Cesano) aprirono la via
“Spigolo delle civette” alla Bastionata del lago.
Nel 1976 Claudio e Giorgio Mandressi aprirono la via
“Fratelli Mandressi” ai Corni di Canzo.
Nel 1977 Dario Tonoli con gli amici Maurizio Riva (CAI Seregno) e Gigi Ballabio (CAI Giussano) aprirono la via
“Formica” alla Corna di Medale.
Nel1978 Angelo Zoia con i Ragni di Lecco e Mario Terraneo, Dario Tonoli, Emilio Borgonovo (Quarantin), Enrico Mascheroni e Gabriele Spinelli parteciparono alla spedizione CAI Meda al Nevado Sarapo, (abbandonato per le cattive condizioni della parete) durante la quale venne aperta una nuova via sul
Nevado Trapecio, in Perù.
Da ricordare anche Massimo Colombo, che prese parte da protagonista all’apertura di un elegante itinerario sull’
Aguille Poincenot in Patagonia.
Naturalmente, oltre queste nuove aperture di via, sono state ripetute da molti nostri soci numerose classiche dell’arco alpino, come la “Bonatti” al Dru, la “Cassin” alla Walker, la “Cassin” al Badile, La “Comici” alla Cima Grande di Lavaredo, etc…etc…
L’esperienza di questi alpinisti è stata messa a disposizione di tutti i soci quando è stata sperimentata una nuova formula di scuola, chiamata “Verso i 4000”, che aveva lo scopo di introdurre in modo sicuro i neofiti nel complesso ambiente dell’alta montagna.
Poco più tardi, negli anni ’80, prende l’avvio anche la scuola di “Sci nordico” sotto la direzione del maestro Angelo Invernizzi, da cui uscirono ben tre istruttori nazionali di sci di fondo.
Da ricordare Mario Terraneo, divenuto istruttore regionale nel 1984 (nel 2011 divenuto anche direttore di gara).
Dal ruolo educativo a quello sociale il passo è breve.
Dalla prima all’ultima attività del CAI Meda, dal campeggio alla scuola di fondo, le strutture vengono messe a disposizione della Comunità Arca di Como, impegnata nel recupero di ragazzi tossicodipendenti.
Alle soglie del nuovo millennio inoltre, con gli amici del GAM e SEM, si è costituito il Gruppo Ecologico per sensibilizzare l’opinione pubblica circa la salvaguardia dell’ambiente.

Questa è la nostra semplice ma profonda storia…
VUOI FARNE PARTE ANCHE TU???